Nel XVIII secolo, sotto il regno di Ferdinando IV di Borbone, si diede inizio ad un progetto di urbanizzazione dell'isola di Ventotene, la seconda, dopo quella Romana.
Purtroppo, però, mentre le strutture di epoca romana hanno resistito nel tempo e sono ad oggi ancora visibili, non si può dire lo stesso per tutto ciò che venne edificato nelle epoche successive.
La città borbonica si sviluppò, fondamentalmente, intorno ai due edifici molto importanti: il Castello e la Chiesa di S. Candida.
La costruzione della chiesa iniziò il 13 Marzo 1769, il 1774 fu consacrata e dedicata a S. Candida, futura patrona dell'isola.
La Chiesa è stata costruita in stile neoclassico, come è evidente dall'architettura esterna.
Inoltre, è luogo designato per l'acquisto dell'indulgenza giubilare.
Attualmente, invece, il Castello è la sede del Municipio di Ventotene e del suo Museo Archeologico.