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Ponza - Storia: dai pirati a Mussolini

Ponza fu triste destinazione dei pirati, che divennero, in seguito, causa del suo abbandono dell'isola. persino i monaci appartenenti alla comunità monastica benedettina dell'abbazia di Santa Maria, vennero fatti schiavi e nessuno ebbe più il coraggio di ristabilirsi sull'isola.

Rifiorì soltanto con i Borboni ed in particolare grazie a Ferdinando IV di Borbone (1751-1825).

Il giovane Ferdinando, consapevole dell'importanza di difendere le coste e le isole del Regno dai pirati, si dedicò a riorganizzare la flotta borbonica, iniziando una serie di fortificazioni.

In questo periodo, Ponza viene dotata di un nuovo porto, di cui vengono “indicati” anche i colori da utilizzare: “il giallo pallido, il celeste, il rosa chiaro ed il rosso”.

Sembra che il motivo fosse la predilezione del Re per i colori acquerellati, come mostrano molti edifici napoletani dell'epoca.

La triste funzione di confino politico non abbandonò Ponza fino al periodo fascista, quando ospitò per undici giorni anche Benito Mussolini, dopo la deposizione del 25 luglio 1943.




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