Home - Hotel/Campeggi/B&B - Ristoranti/Pizzerie - Locali - Contatti - Mappa - Privacy
Come Registrarsi
latina - sabaudia - terracina - san felice circeo - ponza - ventotene - sperlonga - gaeta - sermoneta - lenola - fondi - itri - norma - bassiano - campo di mele - sonnino
powered by www.hmts.it

Web
Riviera di Circe



home \ articoli Arte e Storia \ Terracina - Storia: Terracina divisa tra papi
Terracina - Storia: Terracina divisa tra papi


Duramente devastata nel periodo delle invasioni barbariche, Terracina conobbe un momento di ripresa sotto il re ostrogoto Teodorico, nel VI sec.

Importantissimi furono i lavori di bonifica nella palude pontina, concentrati soprattutto sull' Appia, e la costruzione di nuove e poderose mura di cinta, delle quali restano ancora tratti imponenti.

Papa Gregorio Magno, vista l'assenza delle autorità imperiali, si interessò di questa città, esortando i cittadini a difendere le mura.
Iniziò così a prendere forma il dominio temporale ecclesiastico. Proprio per la sua posizione al confine con il Regno di Napoli, Terracina ospitò il conclave che elesse al Soglio Pontificio Urbano II, promotore della prima crociata. Nella Cattedrale di S. Cesario secondo la tradizione si può ancora vedere il seggio marmoreo sul quale si sedette il nuovo Pontefice.

Terracina assunse quindi il doppio ruolo di confine meridionale dello Stato della Chiesa ed avamposto militare per gli attacchi barbarici.

Nel XIII secolo si affacciò una nuova minaccia per la popolazione di Terracina: la famiglia dei Frangipane, che conquistò la città, penetrando a tradimento entro le mura ed impadronendosi del Castello, ottenendola in feudo.

Il Comune, però, si battè strenuamente contro i soprusi della famiglia, finché nel 1202 i cittadini si ribellarono, attaccando il castello ed espugnandolo.

Alla fine, come estremo rimedio alle lotte intestine, il Comune elesse a podestà Bonifacio VIII che, con la sua tipica energia, costrinse alla pace le fazioni, cercando di riassestare le condizioni economiche della città, a dir poco disperate.

Da questo momento la storia di Terracina è tutta un passaggio di proprietà da un Regno all'altro, ma nessuno riesce a tenersela: né il papato, né i francesi, né i signori locali.

Ad aggravare la situazione, una recrudescenza della malaria, che causò un massiccio abbandono della città bassa, fino al XVIII secolo, mentre nell'incuria generale andarono in rovina molti edifici e chiese, ricchi di testimonianze artistiche.

La situazione migliorò solo nel corso dei secoli successivi.
Nel XIX secolo, Terracina tornò definitivamente ad essere possedimento ecclesiastico sotto Pio VI, che fece molto per la città. A lui è dovuto il progetto di bonifica delle paludi pontine e la costruzione di un nuovo quartiere, vicino al porto detto Borgo Pio, in suo onore.

L'era moderna ha cambiato e rinnovato il volto di Terracina, che oggi è una ridente città turistica, agricola e commerciale, senza scalfire la sua eredità storica, ricca di tradizioni, ricordi e testimonianze delle epoche che ne hanno segnato lo sviluppo.




____________________________________________________

   
 
 
   

____________________________________________________







powered by www.hmts.it



Parliamoci GRATIS, clicca sul pulsante Verde VOIP, la chiamata è GRATUITA...!









______________________________________________________________
MSN Search
______________________________________________________________     


visita il nuovo sito web www.realizzazione-siti-web-roma.com