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Terracina - Storia: Ulisse ed Enea

La storia del territorio di Terracina e del Circeo è intrecciata alla leggenda greca, sia tramite l'Odissea, in cui Ulisse subì gli incanti magici e ammaliatori della Maga, che tramite l'Eneide: proprio sulle coste del basso Lazio, iniziò il lungo cammino di Enea verso Roma.

Alcuni studiosi sostenevano che l'isola “Eea” (Aiaie), descritta nell'Odissea, fosse l'attuale contrada “Le Arene”, subito a ovest di Terracina Alta. Una zona stretta e lunga, che appare come un'isola, perché circondata dal mare su un lato e da fiumi e canali dall'altro. Su questo lembo di terra sarebbe sorto, quindi, il mitico palazzo della maga Circe.

L'Acropoli di Terracina, invece, fu la rupe su cui, come racconta Omero, Ulisse salì per guardarsi intorno, osservando il contorno dell'isola Aiaie.

Se storia e leggenda combaciassero, allora sul Pisco Montano avrebbero dovuto esserci le attrezzature della nave di Ulisse, messe in deposito, in attesa della ri-partenza dell'eroe per Itaca.

L'ipotesi più illustre è quella che identifica in Terracina la città di Lamo, un florido centro abitato dai Lestrigoni, nel cui porto sarebbe approdato Ulisse.

Bello e ampio n'è il porto; eccelsi scogli
Cerchianlo d'ogni parte, e tra due punte,
Che sporgon fuori e ad incontrar si vanno,
S'apre un'angusta bocca...

Un porto, quindi, quello di Lamo, che sarebbe stato circondato da alti scogli, delimitato in modo da lasciare solo uno stretto ingresso. La città vera e propria, poi, si trovava più in alto, tanto che, per raggiungerla, una volta sbarcati, si doveva:

La via diretta seguitar, per dove
I carri conducevano alla cittade
Dagli alti monti la troncata selva.

Il centro abitato era quindi situato in collina, a ridosso dei monti più alti.

L'identificazione della città di Lamo con Terracina deriverebbe, secondo Strabone (filosofo greco), dal suo stesso nome, che deriva “dall'asprezza de' montuosi scogli, a quale è sovrapposta”.

Questi tratti leggendari, al confine fra il mito e la realtà storica e geografica, esercitano da secoli un fascino irresistibile su tutti coloro che si sono accostati alle tradizioni di questa terra: antichi cantori e poeti ci hanno trasmesso l'incanto magico e misterioso in cui è avvolta la regione.




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